
L’ennesimo elaboratore tedesco mette mano sulla 4 posti Ferrari più performanete: la 612 Scaglietti. Risultato: una Ferrari di per sé molto elegante con un tocco di tuning più o meno riuscito.

Preciso che il nome dell’elaboratore potrebbe trarre in inganno ma si tratta di un’azienda tedesca!
Delle modifiche meccaniche si sa poco o nulla: quello che è certo è che il propulsore V12 ora eroga una potenza superiore di circa 100CV a quella originale arrivando a 657CV totali. Di tutto il resto è ancora mistero.
Concentriamoci sulle modifiche estetiche che, qui come in tutti le altre vetture modificate possono piacere o meno. Sottolineamo che non siamo davanti a una vettura completamente rivista di cui si riconoscono a malapena le linee originali ma piuttosto a una riuscita elaborazione di un capolavoro dell’industria automobilistica italiana.

Il frontale è caratterizzato da un paraurti più profondo e diviso in due semi spoiler che arrivano quasi a toccare il suolo. Nel mezzo del frontale la griglia del radiotore è stata messa più in evidenza grazie alla colorazione a contrasto. La carrozzeria è stata allargata applicando un kit “widebody” che consente di avere passaruote più muscolosi e gommatura ancora più maggiorata; i cerchi scuri di generose dimensioni si accordano perfettamente con i fianchi della vettura. Al posteriore troviamo naturalmente uno spoiler più grande di quello standard insieme ad un estrattore aerodinamico.
Gli interni sono stati meno rivoluzionati dalle modifiche sportive e sono caratterizzati da un continuo succedersi di carbonio, alluminio e alcantara sempre contrastanti l’uno con l’altro.

In questa versione le personalizzazini disponibili sorpassano addirittura le “one to one” proposte da Ferrari stessa.
-Symo-


