Pagani Zonda R

17 01 2009

Le speranze di vederla a Ginevra l’anno scorso sono state disattese. Non a lungo per fortuna. Horacio Pagani ha scelto il Luxus Motor Show di Vienna per svelare la capostipite di tutte le Zonda.

L’inarrivabile Zonda è stata presentata al salone del lusso austriaco in tutta la sua bellezza, anche se le sue forme erano già state anticipate da alcuni progetti computerizzati. Ciò che cambia da questi progetti già visti è la colorazione dorata in alcuni punti della carrozzeria così come per i cerchi. Inoltre la livrea in fibra di carbonio è stata sottoposta ad un trattamento lucido/opaco a contrasto qua e là.

La Zonda R naturalmente è stata pensata per essere usata unicamente su circuito ma con il vantaggio della versatilità, non dovendo sottostare ad alcun regolamento di categoria ma solo alle norme imprescindibili sulla sicurezza. Il motore è un già rodato Mercedes-AMG: lo stesso montato sulla CLK-DTM vincitrice del campionato DTM e quindi particolarmente affidabile anche usato a ritmi elevatissimi.

La meccanica è stata rivista dalla A alla Z, dei componenti originali della Zonda F rimane solo il 10% circa: sospensioni in Avional forgiato, nuovo cambio sequenziale 6 marce Pagani, telaio monoscocca anch’esso in fibra di carbonio, presa d’aria sul tetto, serbatoio aeronautico dotato di 4 pompe di benzina, frizione da corsa a dischi multipli e impianto di scarico degno di una formula 1 (realizzato in leghe metalliche molto complesse e materiali ceramici per la miglior dissipazione possibile del calore). Il motore è un V12 24V di 5.987 cc lubrificato a secco che permette l’erogazione di 750 CV a 7.500 giri/min e 710 Nm di coppia massima.Importanti modifiche riguardano anche le misure generali del mezzo: la lunghezza è maggiorata di 394mm, il passo di 47mm e la carreggiata di 50mm.

All’interno, a ridosso del telaio, sono stati montati un rollbar di sicurezza e un serbatoio da competizione in gomma dal rapido riempimento. Sempre per facilitare le cose ai meccanici le ruote sono forgiate in lega di magnesio e sono dotate di unico dado centrale e martinetti pneumatici di sollevamento. L’alettone posteriore regolabile e tutte le altre appendici aerodinamiche che troviamo su questa vettura sono state testate in galleria del vento per avere sempre il massimo carico aerodinamico possibile, anche nelle curve più lente. Tutti i dati riguardanti la telemetria vengono raccolti e ordinati dal sistema elettronico di bordo Digitek per poi essere analizzati con tranquillità ai box.

Essere pensata per le piste non significa sempre “per le corse” infatti ogni aquirente dei 10 esemplari previsti dalla Casa potrà personalizzare a piacere la propria Pagani da 1,2 milioni di euro.

Da qualche anno le vetture Pagani viaggiano sulla cresta dell’onda del mercato delle supercar e se la Casa è sempre pronta a offrire nuovi modelli e versioni vuol dire che gli aquirenti ci sono. Non si può infatti negare che queste vetture siano il sogno proibito (forse) di molti possessori di supercar più economiche (Ferrari e Lamborghini). La linea della Zonda, anche se datata di qualche anno,  riesce sempre a togliermi il fiato.

-Symo-


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