Bentley Continental Supersports

25 02 2009

Verrà svelata anch’essa a Ginevra. Rappresenta la punta di diamante della gamma Bentley nella quale sportività, lusso ed estrema esclusività si fondono alla perfezione.

Questa versione, basata sulla celeberrima Continental, apre la strada verso una nuova concezione di auto; quella nella quale troveremo auto di extra lusso dotate di prestazioni da supercar. Il target di acquirenti naturalmente è una nicchia ancor più ristretta di quando è accaduto fin qua con il successo targato Continental; la vettura è infatti dedicata a tutti coloro che non si accontentano delle prestazioni offerte dai 600 CV della versione “standard” e preferiscono qualcosa di ancor più duro e puro, ma allo stesso tempo dotato di un’eleganza inglese senza tempo.

E’ altrettanto importante ricordare che questo modello rappresenta il primo step della Casa inglese nel programma FlexFuel che prevede l’alimentazione di tutta la propria gamma a biocarburanti entro il 2012. Il propulsore installato su questa Continental infatti può funzionare sia con solo bioetanolo E85 sia con una qualsiasi miscela di E85 e benzina mediante l’installazione di spacifici componenti.

Partiamo da ciò che differenzia esteticamente la Supersports dalla Speed o dalla GT. Ad un primo sguardo la carrozzeria (offerta in quattro nuove tinte oltre alle 17 standard) leggermente modificata da un impressione di muscolarità e sportività molto spinta: i passarouta sono stati allargati di 2,5 cm, gli scarichi posteriori ingrossati e tutte le parti in contrasto sono state “brunite” così come richiede il galateo della sportività (si pensi a quello che è stato fatto sulla Maserati GranTurismo S). Il set di cerchi da 20″ con canale da 10″, anch’essi verniciati di grigio scuro, fanno bella mostra di sé e montano pneumatici 275/35 ZR20.

Probabilmente è all’interno che si trovano le modifiche più radicali che ci fanno intendere fino a dove è possibile portare la sportività su una coupé di lusso come la Continental. Naturalmente non c’è anfratto nell’abitacolo che non sia ricoperto dai materiali più pregiati come pelle, alcantara, fibra di carbonio e radica laccata. Pilota e passeggero potranno accomodarsi su due comode poltrone con struttura in fibra di carbonio, che hanno permesso un guadagno di peso di 45kg. Fino a qui tutto a posto, la sorpresa arriva quando andiamo con la sguardo dietro i due sedili anteriori e vediamo che al posto della seconda fila di sedili è stato montato un piccolo ripiano come portabagagli aggiuntivo senza trovare il posto per altri passeggeri. Non c’è da lamentarsi, la sportività è proprio questo! La consolle centrale e la plancia sono quasi-totalmente rivestite da fibra di carbonio.

Ora vediamo cosa riesce a portare un simile mastodonte da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi… Il cuore è sempre il V12 6 litri biturbo che grazie a molte modifiche sui turbocompressori e sull’ottimizzazione dei flussi d’aria verso gli intercooler vanta una potenza di 630 CV a 6.000 giri/min e coppia massima di 800 Nm costante tra 1.700 e 5.600giri/min. Altri dati che non fanno altro che fare venire i brividi sono: 0-160 km/h in 8,9 secondi, 50-80 km/h in 1,6 secondi, 80-120 km/h 2,6 secondi. Prestazioni di tale livello sono anche state ottenute a fronte di una diminuzione di peso di circa 110 kg rispetto alla coupé (totale 2.240 kg).

Sempre parlando della meccanica il cambio ha subito alcune migliorie che lo rendono ancora più adatto a un utilizzo sportivo: i tempi di cambiata dell’automatico 6 rapporti sono dimezzati e il nuovo software permette cambiate doppie rapidissime. La trazione integrale che si avvale di due differenziali sugli assi e di un’unità centrale di tipo Torsen è ripartita asimmetricamente su anteriore e posteriore con un rapporto 40/60% a fronte del 50/50 della coupé. L’assetto ovviamente è stato “sportivizzato” diminuendo l’altezza da terra del corpo vettura di 10mm all’anteriore e 15mm posteriormente, irriggidendo le sospensioni e riducendo l’escursione degli ammortizzatori. L’impianto frenante è il top presente sul mercato e consta di 2 enormi dischi da 420mm (8 pistoncini) all’anteriore e 356mm al posteriore e tutto è controllato da ABS e ESP. Anche lo sterzo ha subito alcuni interventi correttivi per migliorarne la precisione e la reazione ai comandi del pilota.


-Symo-



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