Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2009

26 04 2009

davanti

Splendida mattinata passata nel immenso giardino di Villa Erba a Cernobbio (CO) tra bolidi del passato, presente e futuro più o meno prossimo.

dietro

Il tempo metereologico si pensava non avrebbe dato molte soddisfazioni, e così è stato. La pioggia andava e veniva (anche se molto debolmente) e non lasciava tregua ai “custodi” delle belve parcheggiate sui prati di Villa Erba che  senza sosta cercavano di asciugarne ogni centimetro quadrato della livrea. Gli unici problemi per noi visitatori sono stati nel camminare fra le auto in quanto in alcuni punti il giardino era un acquitrino.

Ben altre soddisfazioni ci ha dato la vista di tutti quei milioni di euro su quattro ruote che ci hanno allietato i sensi (tutti tranne il gusto) per qualche ora.

L’organizzazione è stata molto ben fatta. Le ragazze all’entrata sono state particolarmente simpatiche (oltre che decisamente avvenenti) e veloci nel rilascio dei biglietti ridotti che ci spettavano come universitari (si sono fidate sulla parola senza esigere il tesserino). Accanto a ogni modello poi c’era uno o più “steward” esperti che, a richiesta, chiarivano ogni dubbio dei visitatori.

Quando siamo arrivati, cioè alle 10.15 circa, la giornata era iniziata già da tre quarti d’ora e quindi gli “stand” erano già perfettamente attivi. A dire il vero l’unica vettura ad arrivare più tardi è stata la Fisker Karma S.

Dopo un paio di corridoi che facevano capire agli spettatori di trovarsi in una location dotata del lusso adeguato alla manifestazioni si entra in un ampio salone dove hanno trovato posto gli stand della merchandising BMW (che ha fatto la parte del partner della manifestazione come fa già da alcuni anni) e l’esposizione delle vetture BMW Classic: una serie di vetture BMW da gara a partire dagli anni ’30 fino ad arrivare a un bell’esemplare di M1 che personalmente non avevo mai visto prima dal vivo. Accanto a tutto ciò è stata posizionata intelligentemente una Rolls-Royce Phantom che, con gli sportelli spalancati, si lasciava ammirare gli interni: quello che mi ha colpito di più sono stati i tappetini beige in pelo abbastanza lungo; ci avrei voluto appoggiare le scarpe sporche del fango del giardino…

Da questo salone siamo subito passati all’esterno attraverso un breve corridoio di vetro. Lo spettacolo che si offriva agli occhi di un appassionato era a dir poco eccezionale: subito l’attenzione è stata risucchiata dai musi cattivi di quelle quattro Veyron Centenaire che ci guardavano cattivissimi. Un’intera porzione di giardino è stata destinata alla Bugatti: nel piccolo gazebo centrale si trovavano dei tavolini con cibo e bevande destinati a non si sa chi e una parete celebrativa della Veyron Centenaire; rispettivamente alla sua sinistra e destra si trovavano la Veyron bianca/verde racing e blu/rossa. Tra tutte preferisco le prime due. Diciamo che la Francia è stata la meno fortunata!

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Sotto questa parete c’erano anche i quattro modellini (non so in che scala, saranno stati lunghi 50 cm l’uno) delle quattro Veyron parcheggiate lì a pochi metri, splendidi!

Le altre due zone del giardino era dedicate l’una alle concept e alle vetture del presente e l’altra alle vetture d’epoca che hanno partecipato al Concorso d’Eleganza vero e proprio.

Prima di arrivare in quelle due grandi zone si passa di fianco a alcune vetture di tutto rispetto tra le quali si distinguono una bella Morgan Aero 8 e le quattro BMW spyder in ordine di anzianità: Z1, Z8, Z3 e nuova Z4.

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La Z8 è una delle vetture di cui mi aveva colpito la presenza in questa manifestazione e trovarsela davanti ha confermato le aspettative. La linea è molto originale e dotata di grande personalità; non a caso è stata scelta come una delle auto da fare usare a James Bond!

Delle altre tre BMW non posto alcuna foto e rimando solo all’ARTICOLO riguardante la Z4 nel caso vogliate saperne di più.

Strepitosa dal vivo la Morgan che con la sua linea retrò mi aveva già conquistato solo leggendo della Aero 8 qua e là. Frontale altamente sperimentale che trae l’originalità dalla forma morbida delle linee e dai due gruppi ottici circolari. Lateralmente sono pregiatissimi gli scarichi che fanno capolino sotto la carrozzeria quasi a ridosso dei passaruota posteriori. Il posteriore è praticamente indescrivibile, strano in tutto a partire dal doppio vetro che permette una misera visuale posteriore al pilota.

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Mi stavo quasi per dimenticare delle due Roll’s che troneggiavano (forse un pelo in disparte) la loro parte di prato. Si trattava di due Phantom Drophead, una coupé e l’altra cabrio. La mia personale opinione di Roll’s = carro armato è stata confermata. L’altezza del cofano motore è tale da poterti spezzare qualsiasi osso della cassa toracica se mai dovesse capitare la sfortuna di avere un faccia a faccia con una Phantom…

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Ed eccoci arrivati alla parte che avrebbe dovuto essere il piatto forte della mattinata anche se con così tanti “antipasti” non si può scegliere una vera portata centrale.

La prima creatura che attira la nostra attenzione è una macchia rossa posizionata appena sotto a un gruppetto di alberi. Avvicinandoci ci rendiamo subito conto che non si tratta di una vettura di produzione ma di una concept: la Bertone Mantide. Le linee estreme di questa concept la rendono veramente geniale così come i fari a LED anteriori e posteriori e soprattutto quel rombo proveniente dal motore anteriore capace di far tremare l’intera Villa.

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Eccola qui finalmente! L’auto che mi ha fatto svegliare felice in questa grigia Domenica mattina di aprile: l’Aston Martin One-77. Non ci rendevamo quasi conto di essere a pochi passi da uno dei 77 esemplari prodotti di questa hypercar inglese perfetta per un sogno milionario… Mi limito a dire che gli interni cuciti a mano e dominati dalla fibra di carbonio a vista sono incredibili. Sotto il cofano si trova un puro pezzo di artigianato, un’unità 7,3 litri la cui foto parla da sola… La vettura è stata rivelata in anteprima mondiale proprio questa mattina. Tutti i dettagli tecnici li trovate QUI.

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Nelle immediate vicinanze si trovavano due concept di cui non so molto. Mi limito a postarne le foto: si tratta della Infiniti Essence (di cui mi hanno impressionato i cerchi da 22″) e della Zagato.

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Un commento a parte merita la Concept più assurda presentata da BMW a Cernobbio: la GINA Light con carrozzeria flessibile. Qualcosa di poco standard si notava subito in quell’auto ma tutti i dubbi venivano meno quando si andava a sfiorarne la carrozzeria: la sensazione provata è indescrivibile, ci si rendeva conto di toccare una specie di tessuto plastificato morbido… Linee da brivido e un’idea che potrebbe venire utile per il futuro, complimenti anche ai designer BMW!

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Uno stand vuoto attendeva l’arrivo della regina delle ibride sportive e così, con circa un’ora di ritardo, ecco che fa il suo arrivo una Karma S. Con molta attenzione viene parcheggiata in retro (e non emettendo alcun minimo rumore) sotto al gazebo in riva al lago: inizia una vera e propria tempesta di flash. Nella mia scheda il voto di migliore concept è andata proprio a lei, figlia di un progetto in cui pochi credevano che ora potrebbe rivoluzionare il mondo delle sportive 4 posti. I primi concessionari saranno aperti alla fine del 2009. Da quello che ho potuto scorgere degli interni li ho trovati molto curati e soprattutto ipermoderna la strumentazione digitale del cruscotto.

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Per finire in bellezza ecco che di fianco alla Fisker trova posto una Morgan Aero Supersports giunta anche lei sulla riva del lago di Como per festeggiare il centenario di Morgan. Le modifiche estetiche tra questo modello e quello standard presente fin’ora sul mercato sono i cerchi, gli scarichi (sempre in posizione laterale ma doppi) e il tetto (che qui è formato da due pannelli di alluminio asportabili che trovano posto nel bagagliaio). Forse ancora più bella della Morgan Aero 8!

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Ultima da citare è ancora un volta una Roll’s posizionata al centro della porzione di giradino che ospita le macchine d’epoca. La Hyperion è frutto di un’ottima partnership tra Pininfarina e Roll’s-Royce.

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E per questa edizione del Concorso d’Eleganza Villa d’Este siamo giunti al termine. Ci tengo a precisare che sono numerose le vetture presenti di cui non ho riportato una foto, il post sarebbe risultato lungo almeno quanto l’intero blog; spero che comunque ci si possa fare un’idea di cosa è stato portato fino a qua in riva al lago, anche se una giornata più soleggiata avrebbe messo tutto sotto un’altra luce.

A questo punto aspetteremo con impazienza l’edizione 2010. A presto!

-Symo&Mujo-


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