John O’ Callaghan – Never Fade Away

5 05 2009

never fade away

Stufi di tutti gli album pop-trance che oramai dominano il panorama elettronico? Tranquilli, c’è qualcuno che ha pensato a voi: il nuovo album di JOC è pura trance dalla prima all’ultima traccia.

FIND YOURSELF (feat. Sarah Howells) :7,5:

La opening track è forse la traccia meno uplifting di tutte: niente paura, l’energia non manca nemmeno qui, anche se a farla da padrone è un marcato giro di basso e chitarra nella parte centrale. Impeccabile ed accattivante la parte vocal, performata da Sarah Howells. Assomiglia un po’ anche alla mitica Beautiful Things

SURREAL (feat. Jaren) :7,5:

La traccia di lancio, probabilmente l’avrete già sentita in qualche puntata di ASOT o TATW. La voce di Jaren, che non necessita di preamboli introduttivi, dà vita a un vocal assolutamente piacevole e delicato. Buona la parte melodica, anche se non violenta come il solito stile dell’irlandese. Nel complesso una traccia decisamente valida

TAKE IT AWAY (feat. Audrey Gallagher) :7:

E qui si incomincia a pestare duro: cassa pesante, melodia vecchio stampo, per una traccia che si può finalmente definire 100% trance. Tuttavia, la coppia d’oro non riesce a ripetersi ai livelli di Big Sky, dando luogo a un pezzo si bello, ma nulla di particolare

LIQUID FIRE (feat. Giuseppe Ottaviani) :6:

John O’ Callaghan….Giuseppe Ottaviani….per quale motivo hanno scelto di mettere questa traccia e non Our Dimension??? Perchè?? Questa Liquid Fire è si carina, ma non ha un briciolo del carisma della traccia che stiamo bramando dallo scorso agosto. E’ l’unico vero neo di questo album.

OUT OF NOWHERE (feat. Josie) :8,5:

Atmosfera da sogno, vocal gentile e mai invadente (con questa produzione Josie si dimostra una voce di prima categoria, dopo Strangers We’ve Become). Sin dal primo ascolto vi sentirete trasportati dalla magia di questo pezzo

NEVER FADE AWAY (feat. Lo-Fi Sugar) :8:

La title track è l’unica non trance dell’album : non è assolutamente un punto negativo, anzi, qualche traccia alternativa ci vuole sempre. Specie se realizzata magistralmente come questa: base melodica incredibilmente soft e sognatrice, unita a un vocal da brividi. Sentirla alle 5 del mattino su una spiaggia di Ibiza…beh, non saprei descrivervi le sensazioni. Eventualmente anche un remix leggermente trance la renderebbe una traccia storica.

THROUGH THE LIGHT (feat. Tom Colontonio) :8:

Quando si incontrano due tali maestri dell’uplifting…beh il risultato è già scritto in partenza. Prendete tutto quanto ho scritto per Never Fade Away e traducetelo per un traccia uplifting di pura potenza. Unico difetto: con un breakdown molto più melodico, sarebbe stato un pezzo da sogno, invece così, resta un pochino di amaro in bocca, come se mancasse qualcosina

BROKEN :8:

E questo è un pezzo che in un set alla Paul van Dyk farebbe la sua porca figura: pura potenza e velocità, tali da esaltare e distruggere qualunque dancefloor. La parte melodica centrale ha una netta somiglianza con antenato illustre: ve la ricordate Summerdream (Paul van Dyk Remix)?

EVERY LESSON LEARNED (feat. Lo-Fi Sugar) :9:

Lo show-stealer, il pezzo che da solo sbanca il gioco e merita l’acquisto dell’album.
Quella base trance che mancava in Never Fade Away, eccola qui: la traccia perfetta, quella che ascolteresti per giornate intere senza mai stancarti. Pure emozioni dal primo all’ultimo secondo della traccia, grazie a un vocal limpido e perfetto, e una parte melodica calibrata alla perfezione. Da ascoltare sicuramente.

DON’T LOOK BACK :7:

Sarà che, vedendo il livello medio dell’album, questa traccia mi scivola via senza particolari clamori, ma sono certissimo che se fosse stata messa in Imagine per esempio, sarebbe stata un pezzo pregiato. Sarebbe servito anche qui un vocal.

MEGALITHIC (feat. Aly & Fila) :8,5:

Altra collaborazione tra titani, per questa chiusura di album, per una traccia completamente uplifting e strumentale, che ricorda moltissimo lo stile dei vecchi Nu Nrg. Nulla da dire e da segnalare, solo giù il cappello di fronte all’ennesimo capolavoro di questo album.

BIG SKY (Acoustic Version)

Come se non bastassero le splendide nuove canzoni dell’album, ecco un regalo che John ci ha fatto come bonus track: Il suo massimo capolavoro, riadattato in versione unplugged, ci offre delle sensazioni completamente nuove, permettendoci di gustare questa storica traccia sotto un altro punto di vista. Non darò un voto al pezzo, non essendo trance, ma vi consiglio caldamente di chiudere gli occhi e godervi l’ascolto

L’ALBUM :8,5:

Cosa vi avevo detto? Signore e signori, questo è un album trance! Emozioni ed energia dall’inizio alla fine, per un lavoro che quasi sicuramente risulterà il miglior album del 2009. Probabilmente solo Twice In A blue Moon raggiunge gli stessi livelli di qualità, pur trattandosi di due visioni della trance totalmente differenti. Da sentire senza ombra di dubbio.


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3 responses

18 05 2009
lure

Uhm…Megalithic non ricorda solo lo stile dei Nu NRG per me è un puro plagio della melodia di “Connective”, traccia del 2004 dall’album Free Fall dei nostri italiani.

Ascoltare per credere…

minuto 2.50 per il pezzo uplifting

Che ne dite?

18 05 2009
djphillip

dico che ci hai preso benissimo, perchè è proprio per quella traccia che ho scritto che ricorda lo stile NU NRG😀

8 06 2009
Jack07

Grande album…Niente da dire grande album…Io però avrei dato qualcosina in più a Liquid Fire e magari qualcosina in meno a qualche altra…

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