Alex Morph – Purple Audio

21 06 2009

purple audio

Ecco finalmente la recensione del tanto atteso album di Alex Morph: successo già annunciato? Non proprio.

No Regrets (Purple Classic Mix) (feat. Simon)

L’album comincia con una traccia quasi chill-out, che mette subito in chiaro la modalità con cui è stato scritto. No regrets è uno degli ultimi singoli di Moprh, già circolante da qualche mese nei vari radioshow: il vocal non mi fa impazzire, ma questa versione ultra soft ha una scelta melodica di sottofondo abbastanza interessante, tale da farla arrivare alla sufficienza.

Voto: 6

In Circles (Alex M.O.R.P.H. Remix – Album Edit) (& Paul van Dyk)

Nulla di nuovo sotto il sole: questa traccia è in giro già da due anni, prima dentro In Between, poi Hands On In Between, e nel 2009 è riuscita a trovare posto anche qui, segno che i produttori hanno molta fantasia negli ultimi tempi…
La traccia in sè non è nulla di particolare: completamente strumentale, è una semplice base con un breakdown accompagnato da un giro di pianoforte. Esattamente come due anni fa, penso sia una traccia totalmente senza ritmo, senza emozioni e senza interesse, ampiamente lontana dal Morph che tutti amiamo.

Voto: 5

Spirit (Original Mix) (feat. Katie Marne)

Che dire di questo pezzo? Potrei trasferire quanto scritto poco sopra anche a questa traccia, anche se qui abbiamo un vocal dignitoso, che addolcisce un po’ la spigolosa situazione. Non posso dire che sia una traccia brutta, ma nemmeno che sia bella, in sostanza mi lascia totalmente indifferente, e forse è la cosa peggiore per un pezzo trance. Mezzo voto in più solo perchè mi piace la voce di Katie Marne

Voto: 5,5

Photograph (Original Mix) (feat. Roberta Harrison)

Altro singolo in giro da diversi mesi: la somiglianza con il vecchio stile di ATB è semplicemente imbarazzante, non che sia una cosa negativa ovviamente: probabilmente si tratta di un omaggio verso Andrè, con il quale è amico di lunga data (basti dire che Alex compare anche nel video di You’re Not Alone). Questa versione, seppure più blanda, è molto più gradevole del remix di Jonas Hornblad, probabilmente perchè il vocal di Roberta mal si concilia con i suoni aspri scelti per l’altra versione. E’ la prima traccia realmente sentibile di qeusto album.

Voto: 8

No Regrets (Album Mix) (feat. Simon)

Copiate esattamente quanto scritto nella prima traccia, e aggiungete una base di sottofondo al limite del fastidioso. Non serve aggiungere altro

Voto: 5

Ask You Again (Album Mix)

Per la serie “Una traccia, un perchè”, io non riesco seriamente a capire il senso di questo pezzo: certo, è un bell’esercizio di stile, ma cosa mi comunica? Cosa mi trasmette? Ce lo vedreste mai un pezzo simile in un dj set? Perchè sprecare tanto tempo quindi su simili produzioni? Tutte domande alle quali non avrò mai una risposta

Voto: 4,5

Sunshine (Club Mix)

Ci sono volute 7 tracce per arrivare finalmente a sentire qualcosa del vero sound di Alex Morph. Certo, Sunshine è già in giro da mesi, sia questa versione che l’ottima reinterpretazione di Robert Nickson, ma visto l’andazzo dell’album, va bene così. Per fare un breve commento tecnico, la melodia è semplicemente eccellente, ai livelli del Morph che conosciamo bene, unita finalmente a una base trance finalmente potente. Il risultato è davvero molto buono

Voto: 8,5

Sunset Boulevard (Original Mix) (feat. Ana Criado)

Già recensita in ASOT 2009, eviterò di dilungarmi ulteriormente: vocal, base e melodia da sogno, che fanno letteralmente sognare ad ogni singolo ascolto. Confermo il voto dell’altra volta.

Voto: 9

Break The Light (Original Mix)

E alla traccia nove finalmente troviamo qualcosa di realmente uplifting ed inedito. Parliamoci chiaro: questa è un capolavoro, senza se e senza ma, sullo stesso piano di Walk The Edge, Unification, e tutte le altre perle regalateci da Morph. Melodia semplicemente perfetta ed emozionale, che viene lasciata in grado di esprimersi e variare liberamente all’interno della traccia, generando così emozioni stupende

Voto: 9,5

Eternal Horizon (Album Mix)

E’ la gemella, come stile, della traccia precedente, percui vale esattamente quanto scritto poco fa. Semplicemente, metto un voto in meno, poichè il giro melodico mi convince meno rispetto al pezzo precedente, ma in ogni caso si tratta di una traccia da leccarsi i baffi.

Voto: 8,5

Purple Audio (Original Mix)

La title track si presenta come una traccia strumentale, abbastanza conforme ai tradizionali canoni uplifting. Non è certo un capolavoro, ma non si può dire che sia un brutto pezzo, visto il giro melodico abbastanza interessante. Nel complesso un pezzo gradevole, ma in giro c’è di molto meglio.

Voto: 6,5

Heavensgate (Original Mix) (B2B Woody van Eyden)

La più grossa delusione ricevuta da questo album: quei due assieme ci hanno sempre regalato delle bombe uplifting da far tremare i vetri, e mi sarei esattamente aspettato una di quelle, non appena ho letto la collaborazione di Woody. Invece abbiamo tra le mani un pezzo che sembra essere stato prodotto da Sied Van Riel in un momento crisi mistica, totalmente senza ne capo ne coda. E’ quasi un pezzo house electro. Bocciato in pieno

Voto: 4

Wanna Be (Album Extended Vocal Mix) (feat. Michael)

Traccia pop-trance che apre la parte conclusiva dell’album. Il vocal non mi piace nemmeno un po’: non è facile realizzare un cantato maschile realmente valido epr una traccia trance, e questa volta Alex ha completamente steccato alla grande, a mio modo di vedere. Sul resto della traccia c’è ben poco da dire, vista la totale assenza di spunti di rilievo da commentare

Voto: 5

Photograph (Purple Acoustic Mix) (feat. Roberta Harrison)
Sunset Boulevard (Purple Acoustic Mix) (feat. Ana Criado)

Le rimanenti due tracce sono le rivisitazioni unplugged degli ultimi 2 singoli: pur non essendo trance sono ugualmente degli ottimi lavori, essendo pezzi capaci di far volare lo stesso la mente, anche in assenza di basi e melodie elettroniche. Un gradito regalo per concludere l’album

Voto: 7

NEL COMPLESSO

Difficile dare un voto globale, viste le enormi differenze tra le varie parti dell’album: dovremmo mettere insieme i capolavori come Break The light, assieme a pezzi improponibili come Heavensgate. teniamo anche conto che da Alex morph mi sarei aspettato un bombardamento uplifting lungo tutto l’album, e questo purtroppo è avvenuto solo a sprazzi. concludendo quindi, la sufficienza è piena e meritata, perchè comunque è un artista che ho sempre amato e apprezzato sin da quando ho iniziato a sentire trance, ma da lui mi sarei aspettato decisamente un album diverso.

Voto: 6,5

-djphillip-


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One response

12 09 2009
dj shiver

Complimenti per questa recensione, la penso esattamente al tuo stesso modo!
Non ti sembra che per Wanna Be Morph sia andato da Van Dyk a copiare Let Go??
Un peccato davvero per No Regrets e Heavensgate: se fossero state trasportate da una ritmica diversa sicuramente avrebbero guadagnato la sufficienza

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