Alfa Romeo MiTo Quadrifoglio Verde

9 09 2009

La regina del Biscione in occasione del Salone di Francoforte ha questo nome: Quadrifoglio Verde. Un connubio ben riuscito tra sportività e “basso” impatto ambientale.

La versione a dire il vero è stata presentata qualche giorno fa in concomitanza con l’annuncio del nuovo motore “MultiAir”. Questa nuova unità è in grado di abbassare i consumi e l’impatto ambientale dei gas di scarico di circa il 10% grazie a un nuovo sistema di fasatura e alzata delle valvole senza però sacrificare le prestazioni (che vengono migliorate anch’esse).

In parole povere il 1.4 Turbo MultiAir eroga 170 CV (la potenza specifica di 124 CV/l è tra le migliori a livello mondiale) che, accoppiato a un cambio manuale a 6 marcie si traduce in poco più di 7 secondi sullo 0-100. Tuttavia, quello che più gradiranno i prossimi aquirenti di questa vettura sono i bassi consumi (secondo il costruttore 4,8 litri per 100 km) e emissioni di CO2 (139 gr/l).

La sportività non si trova solo nel motore. Ovviamente anche l’estetica ha risentito di questa revisione in chiave sportiva: di serie sono i cerchi da 17″ (anche se nelle foto vediamo quelli da 18″ veramente splendidi a mio avviso), che si abbinano in colore e materiale alle calotte degli specchietti retrovisori e le cornici dei gruppi ottici.

Gli interni sono improntati alla sportività anch’essi e il colore dominante è il nero: troviamo sedili avvolgenti in tessuto sportivo, nuovi rivestimenti per la plancia e quadro illuminato di bianco.

I sistemi elettronici di sicurezza sono gli stessi che troviamo sulle altre MiTo tranne che per il cosiddetto Dynamic Suspension. In poche parole Magneti Marelli ha studiato un sistema che controlla ogni attimo i movimenti della scocca dell’auto andando a modificare la risposta e la posizione degli ammortizzatori di conseguenza. Cosi facendo viene migliorata la tenuta di strada e la percorrenza di curva tenendo sotto controllo rollio e beccheggio. Un sistema analogo è stato montato sulla nuovissima Rolls Roice Ghost di cui abbiamo parlato qualche giorno fa.

Che dire. A me non è personalmente mai piaciuta troppo la MiTo, vuoi per le linee troppo morbide o vuoi per l’utilità del modello in generale; devo riconoscere ad Alfa Romeo che è stato fatto un lavoro eccellente per portare a questi livelli il 1.4 Turbo di Casa Fiat e anche l’estetica di questa versione non mi dispiace.

Aspettiamo il Salone di Francoforte per i prezzi e le prime foto “dal vivo”.

-Symo-


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