Giuseppe Ottaviani – GO!

15 09 2009

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Uno dei massimi esponenti, se non il più rappresentativo, della trance italiana ha finalmente rilasciato il suo primo album. Analizziamo da vicino le tracce.

Giuseppe Ottaviani – One Day

Qua, trattandosi di una traccia proposta come intro, non c’è molto da dire. Mi limiterò a dire che si tratta di un pezzo molto melodico e piacevole all’ascolto. Il voto alla traccia non lo darò in questo caso.

Giuseppe Ottaviani – Where I Want to Go

La prima vera traccia dell’album, risulta molto orecchiabile, con una buona melodia che mette subito di buon umore. Nonostante questo non risulta essere un capolavoro. Voto 6+

Guseppe Ottaviani feat. Faith – Fallen

La seconda traccia secondo la mia opinione è una buona traccia, con un vocal che rende il pezzo simili alle produzioni di John O’ Callaghan con un pochino meno di energia però. Voto 6,5

Giuseppe Ottaviani & Gate 4 – Sunward

Ci troviamo di fronte qui ad un pezzo molto più ballabile, che secondo me rende molto bene in pista. Un buon basso rotondo, lineare e azzeccato unita al synth tipico delle produzioni di ottaviani rendono questa traccia una traccia di medio alto livello. Voto 7

Giuseppe Ottaviani – Third Dome

Questa traccia, proposta anche da Armin Van Buuren nel suo ultimo a State Of Trance, si conferma come una delle più belle tracce dell’intero album. Con questo pezzo Giuseppe, ha combinato perfettamente melodia ed energia. La traccia risulta essere totalmente uplifting, con un breaktrough che fa letteralmente sognare. In conclusione un disco da ascoltare a casa, sull’ipod, o nei club. Complimenti. Voto 7,5/8

Giuseppe Ottaviani feat. Stephen Pickup – No More Alone

Che dire di questa traccia. Anch’essa non c’è niente da fare è un disco con la D maiuscola. Sentirla in qualsiasi evento proposta da Paul van Dyk, da Armin o dallo stesso Ottaviani è qualcosa di incredibile. Ascoltando questa traccia la mente è completamente libera di sognare e di apprezzare il gran risultato che è venuto fuori. Voto 8

Giuseppe Ottaviani – White Empire

Il motore del cd abbassa i giri e scala qualche marcia: bpm  più bassi e suoni esotici aprono questa traccia davvero originale e diversa dal solito Beppe Style. Mentre la cassa resta sostanzialmente uguale al modello classico, la melodia è lontanissima dal classico se tid suoni Vandit, essendo compsota da un distorto suono di chitarra elettrica rielaborato. Da sentire Voto: 7

Giuseppe Ottaviani – Thermopile

Questa traccia a me sostanzialmente dice poco, forse perchè risulta troppo discostante dallo stile che caraterizza ottaviani. Un po di proressive, un po di tranc, suoni di tamburi….purtroppo questa traccia non mi ha lasciato una buona impressione. Voto 5,5

Giuseppe Ottaviani – Unplugged

Anche questa traccia, non è proprio fedelissima allo stile di Giuseppe, tuttavia rispetto a Termophile, risulta essere molto più energica e più ballabile. Si può dire che questo pezzo sia un puro esercizio di stile per l’artista viterbese, combinando suoni molto meno trance, derivanti per lo più dall’elettronica. In ogni caso questa traccia in un set ci può stare.Voto 7

Giuseppe Ottaviani & John O’Callaghan – Our Dimension

Veniamo ad analizzare sicuramente la traccia migliore di tutto l’album. Sentita per la prima volta alla street parade di zurigo dell’anno scorso, risulta essere la traccia “perfetta”. Unite tutti i commenti fatti per no more alone e third dome e capirete che ogni altro commento sarebbe inutile: la traccia va ascoltata, e un vero amante della trance non può lasciarsela sfuggire. Voto 9,5

Giuseppe Ottaviani – Silver Sand

Classico pezzo alla Ottaviani: cassa rapida, breakdown e melodia uplifting centrale. Nulla di nuovo sotto il sole per quanto riguarda la tecnica, e anche l’originalità non brilla. Il classico pezzo che come lo sentite dite “Bello”, ma poi non vi resta impresso in mente. ampia sufficienza e nulla più. Voto: 6,5

Giuseppe Ottaviani – Changing Ways

Canzone a doppia faccia: se prendiamo solo in considerazione l’assetto strumentale, è senza dubbio da 8: potenza ed energia, unite  auna melodia degno dellos tile vandit antico. Ma con quel vocal inascoltabile, non si può sentire….fosse rimasta dub sarebbe stato un bel pezzo. Voto 7,5

Giuseppe Ottaviani – Love Mission

Finalmente qualche sperimentazione: vengono qui abbandonati i canonici suoni uplifting, per qualche contaminazione più elettronica alla Paul van Dyk, che conferiscono al breakdown, sempre ultra melodico, un sapore più convinto e deciso rispetto alle due tracce precedenti, rimandando alla epic trance di qualche anno fa. Voto 8

Giuseppe Ottaviani – Angel

Si accendono le luci, si comincia coi saluti finali: dopo 70 minuti di bombardamento trance, ecco una outro tranquilla e sognatrice, a completare il quadro d’opera. Vocal da pelle d’oca, sentendola mi ha dato le stesse sensaizoni di Home al trance energy, quando ha chiuso ils et di Paul van Dyk. Eccellente! Voto 9

Nel complesso

Un album davvero ottimo, come ci si potrebbe aspettare da un producer di spessore come il romano. Un lungo viaggio uplifting dalla prima all’ultima traccia, capace di alcune interazioni elettroniche e break alternativi. Se siete trancer con la T maiuscola, non potete perdervelo, è superiore persino a quello di John O’ Callaghan. Voto: 9

-mujo&djphillip-


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