Universal Religion: Chapter 4

4 10 2009

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Anche quest’anno Armin ci propone la sua Universal Religion, registrata come sempre live dall’amnesia di Ibiza. Vediamo insieme le tracce una per una

BT feat. Jes – Every Other Way (Armin van Buuren Remix)

Il lungo viaggio parte con uno dei due super nuovi remix di Armin: BT lo conosciamo da vent’anni, inutile aggiungere altro, e la stessa cosa vale per la storica e intrambontabile voce di Jes Brieden. Prendete il tutto e fate cuocere a fuoco lento dal biondino di Leida, e vi troverete un ottimo pezzo vocal trance, perfetto per un’apertura. Voto: 8

Nic Chagall feat. Jonathan Mendelsonh – This Moment (Prog Mix)

Conosciamo già benissimo questa traccia, in circolazione da diversi mesi, è un mezzo follow-up di Man on The Run, che conferma Nic e i Cosmic gate tra gli uomini migliori di questo 2009. Voto: 8

Julian Vincent feat. Cathy Burton – Here For Me (Mark Otten Re-Dub)

Eccoci alla prima vera novità del disco: Mark Otten è una vecchia volpe del panorama trance, e in questa traccia lo ritroviamo con un vago sapore alla Gareth Emery. Il vocal di Cathy Burton non impressiona granchè, ed è un peccato perchè rende la traccia sostanzialmente interte, senza scopo, un puro e semplice intermezzo. Voto: 6

Espen Gulbrandsen vs. DJ Julian Vincent feat. Maria Nayler – Perfect Sky

Qui invece Julian Vincent funziona decisamente meglio: la voce di Maria Nayler è molto più suadente e attraente, quasi di un sapore vintage, da dance fine anni 90. La base scorre via molto semplicemente e piacevolmente. Certo non è un capolavoro a 5 stelle, ma resta in ogni caso una traccia carina, specie nella parte melodica centrale, molto sognatrice. Voto: 7,5

Cerf, Mitiska & Jaren – Beggin’ You (Armin van Buuren Remix)

Questo è indubbiamente il loro anno: i coniugi Cerf, coadiuvati dall’amicone Shawn Mitiska, ci hanno regalato un’altra perla dopo Man On The Run. Già in partenza la voce di Jaren scioglie qualunque riserva e coinvolge totalmente nella traccia. Se poi ci aggiungiamo il nuovo sound alla Armin, non appena la traccia decolla, beh non so che dire, io la ascolterei per ore e ore di fila. Un voto in più rispetto alla traccia di Bt, semplciemente perchè mi sembra più organica nel complesso. Voto: 9

Daniel Kandi – Venice Beach

Ecco il Kandi che non ti aspetti: solitamente siamo abituati a vederlo pestosissimo uplifting, e invece te lo ritrovi molto più riflessivo e con un sound tipo Super8 & Tab, che rende questa una traccia molto leggera, forse troppo. Bella ma insipida. Voto: 7,5

Gaia – Tuvan (Gareth Emery Remix)

Tra tutte le bombe sfornate da  Gareth quest’anno, questa è forse la meno convincente. Nella sfida dei remix ne esce con le ossa rotte rispetto a quello di Andy Blueman, e francamente non riesco a capire quale schema abbia optato per la traccia: base alla This is That e melodia scoordinata da contorno. Su Gareth, ogni tanto dovrai sbagliare qualcosina anche tu. Voto: 6

Lange & Andy Moor – Stadium Four

Altra traccia pluricelebrata e già ampiamente discussa: totalmente strumentale, ha quel giro melodico dolcissimo e malinconico che ti fa innamorare al primo ascolto. Un remix mi sarebbe piaciuto sentirlo, magari qualcosa di più uplifting. Voto: 8

Activa vs. Chris & Matt Kidd – U.R. (Stoneface & Terminal Remix)

Activa già è un fenomeno di suo, ma spesso le sue tracce peccavano di scarsa originalità. Non è il caso di questa, visto che il tutto è stato reinterpretato dagli inossidabili S&T, che ancora una volta ci hanno confermato di essere molto più grandi come remixer che come producer. Ottima melodia, dolce e sognatrice, per questo pezzo che fa da apripista all’album dell’inglese. Voto: 8

Roger Shah & Signum – Healesville Sanctuary (Roger Shah Mix) (Armin van Buuren Edit)

Shah e Signum assieme? Ero scettico fin da subito su questa collaborazione, e i fatti non mi hanno smentito. due stili troppo differenti, uno balearico e da spiaggia, l’altro cupo e introspettivo. Alla fine risulta che di Shah in questa traccia non vi è praticamente nulla, e non è certo uno dei migliori pezzi di Signum. Sostanzialmente incolore e insapore. Voto: 5,5

RAM – RAMsterdam (Jorn van Deynhoven Remix)

Signore e signori, la bomba finale. Ram, dopo aver abbandonato l’hardtrance, si è unito alla banda dell’Armada, sfornando pezzi di una qualità mostruosa. Ramsterdam è il miglior pezzo della compilation, al pari merito con Beggin’ You. Unica pecca, se così possiamo chiamarla, un’eccessiva somiglianza con Anticipation…ma è proprio voler cercare il pelo nell’uovo. Voto: 9

Ian Betts – False Gods

Potenza totale per questo pezzo, quasi sui livelli Vandit. Buon breakdown centrale (ma nulla di eccezionale), e grande finale energico. In pista può dire parecchio la sua, a casa un po’ meno. Voto: 6,5

tyDi & Dennis Sheperd feat. Marcie – Somehow (Sebastian Brandt Dub Remix)

Grande grande pezzo. Tydi non mi ha mai convinto appieno, ma in questa riedizione curata da Sebastian Brandt (un genio, troppo spesso sottovalutato), riesce a trasmettere davvero grandi e forti emozioni, puramente strumentali e melodiche. Voto: 8

Dakota – Sin City (Rex Mundi Remix)

E si chiude con il buon Schulz. La versione originale, come tutto l’album, non mi ha convinto appieno (non sono un grande fan della progressive), ma questo remix è molto più energico e meno asfittico, fornisce al pezzo una ventata d’aria melodica che lo rende ottimo per concludere appieno la compilation, con forza e potenza. Voto: 7,5

In Conclusione

Una buona compilation live, migliore rispetto all’edizione 2008. Non proprio nuovissima in alcune tracce, ma sicuramente da tenere in considerazione per la proposta complessiva di tracce. Voto: 8

-djphillip-


Azioni

Information

One response

27 10 2009
MASSIMO

Con questo disco Armin van buuren conferma la sua direzione musicale, il suo panorama – il suo “target”- ovvero essenzialmente trance, ed in questo riesce ad impadronirsi – anche meritatamente – del vecchio e del nuovo pubblico trance, un vecchio pubblico che in parte vede scalzare un tiesto – giusto per fare qualche nome – non riconoscendosi nella sua voglia di meticciare la trance music a qualcosa di più popolare, scardinando la nicchia degli amanti della cultura dei trancers. Armin van buuren si conferma sempre più il loro simbolo .

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