Audi R8 V10 Spyder

21 03 2010

Con l’R8 a Ingolstadt si era entrati prepotentemente in un segmento automobilistico non troppo familiare in casa Audi. L’aggiunta del motore V10, espiantato direttamente dalla sorellona Gallardo, è stato il miglior frutto della partnership con la Casa di S.Agata. Se qualcuno avesse pensato che una spyder sarebbe stata la naturale evoluzione di quella vettura eccolo servito.

Stesso 5.2 litri V10 aspirato della versione coupé che la spinge avanti fulminea e scarica la potenza sulle 4 ruote motrici. Accoppiato a quest’unità sono disponibili due trasmissioni: un manuale 6 rapporti standard  e un sequenziale R-Tronic optional (per il quale si è costretti a sborsare circa 8 mila euro più del manuale). Non è disponibile da subito una versione V8 ma probabilmente arriverà presto in listino.

Naturalmente ciò che rende quest’auto unica non lo troviamo sotto il cofano (si fa per dire). Pochi centimetri sopra le testa infatti troviamo una capote di tela che è possibile far scomparire nel retro del bolide in soli 19 secondi (con una manovra che manterrà incollati i nostri occhi infinite volte); e questo fino a 50 km/h di marcia. In versione scoperta il tetto viene nascosto sotto il cofano posteriore, in fibra di carbonio, e sovrastato da due enormi sfoghi d’aria.

La scelta della tela ha gravato sul peso totale per soli 42 kg a fronte di un hardtop che avrebbe reso la distribuzione dei pesi troppo complicata in un auto con motore posteriore-centrale. Sempre tenendo presente il contenimento dei pesi per la scocca sono state utilizzate leghe leggere e alluminio a profusione; la struttura della capote, in magnesio, è light anch’essa. Detto questo, certo non si può parlare di una vettura leggera: l’ago segna 1720 kg (100 kg in più della coupé) non essendo certamente un top di categoria.

Così si viaggia “tranquilli” all’aria aperta accompagnati dall’incredibile rombo e spinta del V10 (che probabilmente ci costringerà a viaggiare a capote scoperta in inverno per poter essere goduto appieno): 525 Cv e 530 Nm non possono che non regalare emozioni fortissime; con l’ausilio del launch control e dei bilancieri al volante, in soli 4,1 secondi si è proiettati a 100 km/h e in poco altro tempo si raggiungono velocità imbarazzanti: 313 orari come punta massima parlano da soli. Se dopo qualche pieno bruciato in una manciata di chilometri ci si vuole godere un attimo il piacere di guidare basteranno un paio di accorgimenti: risollevare il tetto, alzare il poderoso impianto Bang&Olufsen da 465 Watt di cui Audi R8 è stata sempre dotata dalla sua nascita qualche anno fa e farsi coccolare dai sedili in Nappa che abbiamo ordinato in optional.

Considerando i prezzi di listino (da 157.500 euro) La vettura si inserisce in quella fetta di mercato che vede regine, per performance e stile, le varie Porsche 911 Turbo Cabrio, Jaguar XKR Convertible e, per alcuni, la Ferrari California. I futuri acquirenti dovranno quindi prendere in considerazione un’ampia fetta di mercato che comprende alcune delle supercar di fascia medio-alta più vendute e valutare l’acquisto non solo in base al prezzo ma anche ai gusti personali.

-Symo-


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