Audi R8 GT

2 05 2010

Di R8 più toste del normale se ne vedevano in giro da qualche tempo per le strade europee durante i moltissimi test drive su strada. Ancora Audi non aveva svelato il nome e, soprattutto, le fattezze, di questa nuova vetta raggiunta a Ingolstadt. Audi ha deciso che si chiamerà GT.

I moltissimi appassionati avevano provato a pronosticare ciò che avrebbe caratterizzato questa nuova supercar. Si sa che la fortuna è cieca: in questo caso non si è smentita la tradizione, soprattutto per quanto riguarda il nome. In pochissimi, se non nessuno, avevano azzardato la sigla GT (forse non così tradizionale in Audi) mentre in molti avevano pensato alla trazione posteriore stile Gallardo Balboni. Tutti smentiti.

Il V10, rimasto dalla versione V10 appunto della R8, scarica la potenza all’85% sulle ruote posteriori anche se il 15% restante è ancora a cura di quelle anteriori. Parlando di pneumatici (disponibili anche in una non meglio specificata versione “Cup”), essi sono calzati su cerchi da 19″ in alluminio forgiato riguardo i quali mi sembra doveroso un plauso al design. Le pinze dei freni (carboceramici di serie) sono danno un tocco di colore rosso in bella mostra sotto le razze sottili dei cerchi.

Le prestazioni sono esaltanti, come d’altra parte lo erano quelle della R8 V10. Lo zero-cento è coperto in 3 decimi di secondo in meno: 3,6 secondi. 10.8″ sono necessari per portarla a 200 km/h da fermo. Pesante la cura dimagrante effettuata a sulla vettura: il peso a secco di 1525 kg è un traguardo invidiabile. Ogni parte che potesse essere sostituita con una di materiali più leggeri è stata rivista: parabrezza (ora costruito con un vetro più sottile), finestrini posteriori in policarbonato, ala qui fissa e appendici aerodinamiche in fibra di carbonio e materiale plastico leggero. Quasi incredibile pensare che i soli tappetini hanno permesso di risparmiare ben 8kg!

Le modifiche aerodinamiche esterne, quanto sottili tanto visibili, hanno permesso anch’esse di migliorare le doti stradali in questa R8. Il coefficiente di resistenza aerodinamica è di soli 0.36.

Con una vettura di questo tipo è logico spendere qualche weekend sull’asfalto del circuito più vicino a casa. Audi ha pensato attentamente a questa esigenza dei suoi futuri clienti fornendo il “Race Package”: con esso troveremo all’interno dell’abitacolo roll bar, estintore e pulsante di spegnimento d’emergenza e interruzione del flusso di carburante.

Unica nota dolente (forse): il prezzo. Con i 193mila euro che si dovranno sborsare (almeno per quanto riguarda l’europa continentale) l’acquirente potrebbe aggiungere qualcosina e orientarsi su altre vetture proposte dall’agguerrita concorrenza.

Soprattutto, la sigla GT vale da sola quei 50 mila euro richiesti in più per averne una in garage? Forse non è nemmeno il caso di rispondere a questa domanda e a chiedersi come mai un prezzo così poco “popolare”. La Casa ha infatti reso noto che saranno solo 333 gli esemplari che vedremo sulle nostre strade.

-Symo-


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